2 – Abbinamenti – II parte

A mezzo del pranzo, dal fritto sino all’arrosto, è raccomandabile l’uso dei vini sopraffini di Barolo, Barbaresco,Gattinara, Valpolicella, Sassella; allora possono succedersi diverse varietà di questi vini, senza inconvenienti; imperocchè, calmato l’appettito, ilpalato può godersi il piacere di apprezzarne la qualità.
I vini bianchi superiori Capri, Cortese,Soave sono, fra tutti, convenienti per essere serviti con il pesce e quando si mangiano le ostriche.
Bevete un bicchiere di Vino di Corvo o di Zucco col pasticcio di fegato grasso, e poi me ne darete notizia.
Lo Spumante si beve con tutte le portate. Ad un grande pranzo servitelo durante tutto il pasto cominciando con i grossi pezzi di carne. I vostri convitati, specialmente se signore, non se ne lagneranno, siatene convinti. Deve essere dolce per queste e secco per gli uomini; e si nell’un caso che nell’altro non dovrà mai essere troppo spumante.
Lo Spumante accompagna anche gradevolmente le ostriche ed il pesce in una colazione ben ordinata.
Bisogna sempre astenersi dal servire lo Spumante con portate zuccherine, perchèin questo caso diventa indigesto.
Con i gelati un bicchiere di Marsala è quello che meglio conviene, comepure un dito di eccellente Vernacccia dopo la minestra Come vini da dessert scegliete fra i vini dolci delle diverse regioni d’Italia, Moscato di Siracusa o Moascato passito d’Asti, o vino santo di Toscana.
In viaggio bisogns essere molto circospetti, se non si conosce la cantina dell’albergo dove si alloggia: per evitare qualunque inconveniente, sarà prudente attenersi allo Spumante d’una casa conosciuta.
Alla caccia, quando fa caldo, un vino borghese di tre anni in bottiglia è un eccellente compagno; ma d’inverno nei boschi, niente può sostituire un buon bicchiere di Spumante

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