Via Manzoni,1

  Carrara

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Vino e poesia

Ci son sei amici in compagnia
che discuton in allegria
per valutare e sentenziare
quante botti si può fare.
"Cinque e cinque" dice Enrico. "E non son tante"
risponde Piero "ne aggiungerei una spumante".
"Cinque e quattro più il frizzante" incalza Dero.
Stupendo pensiero ma ogni anno non è vero.
Franco e Giuliano "Non importa quanto viene,
ma che ci rinfranchi ognor le vene".
Guido "Sarà una buona produzione".
E che tutti abbian ragione.

Gipoc

 
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Cenni sulla vite

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 La vite normalmente coltivata appartiene all'ordine delle Ramnales, famiglia delle Vitacee, sottofamiglia delle Ampelidacee, genere Vitis.
Ha aspetto rampicante, corteccia rugosa, presenza di cirri con funzione di sostegno e fiori a corolla caduca.
Le foglie, disposte in modo alternato, palmate intere o con 3 – 5 lobi e con margini seghettati, sono dette pampini.
Il frutto è una bacca contenente un diverso numero di semi; i fiori e poi le bacche sono riuniti in racemi chiamati grappoli.

Al genere Vitis appartengono diverse specie tra le quali presentano maggior interesse le varietà europee, che comprendono forme selvatiche (Vitis vinifera silvestris) e forme coltivate (Vitis vinifera sativa) e le varietà americane (alcune usate come portainnesti).
Gli organi che compongono la pianta sono: la radice, il fusto, i tralci, le foglie, i cirri, i fiori e i frutti.

Un vigneto, che può durare 35-40 anni, attraversa un ciclo vitale che può riassumersi:
  • ciclo improduttivo di 2 anni;

  • ciclo di produzione crescente, dal 3° al 7° anno;

  • ciclo di produzione costante, dall' 8° al 30° anno;

  • ciclo di produzione decrescente, dal 31° anno.

Il ciclo biologico annuale comprende (nel nostro emisfero):

  • un periodo vegetativo;

  • un periodo di agostamento

  • un periodo di riposo

Il periodo vegetativo inizia con il fenomeno del pianto, dalla ripresa della attività di assorbimento delle radici. Per evitare di danneggiare la pianta, bisogna procedere alla potatura invernale prima del pianto.
Dopo qualche settimana inizia il germogliamento, cioè l'apertura delle gemme, e il pianto termina.
Dopo il germogliamento si ha l'accrescimento dei germogli, che raggiunge il massimo nel mese di giugno.
Verso la fine di maggio si ha la differenziazione delle gemme per l'anno successivo (cioè la preparazione delle gemme normali o ibernanti che germoglieranno nella seguente primavera.
Nello stesso periodo avviene anche la fioritura, che dura normalmente da 10 a 20 giorni (con caduta della corolla e l'impollinazione).
Terminata la fioritura avviene la fase di allegagione, trasformazione dell'ovario del fiore fecondato in frutticino.
Verso la fine di luglio inizia la fase di agostamento: l'accrescimento vegetativo è finito, le foglie continuano la loro attività di elaborazione delle sostanze di riserva e gli acini (verdi) iniziano la loro fase di crescita.
Quando l'acino ha raggiunto la grossezza normale si ha l'invaiatura, cioè la colorazione, e pian piano l'acino raggiunge la maturazione, pronto per la vendemmia.
Il periodo di agostamento termina con la caduta delle foglie e inizia il periodo di riposo.



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