Via Manzoni,1

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Vino e poesia

Ci son sei amici in compagnia
che discuton in allegria
per valutare e sentenziare
quante botti si può fare.
"Cinque e cinque" dice Enrico. "E non son tante"
risponde Piero "ne aggiungerei una spumante".
"Cinque e quattro più il frizzante" incalza Dero.
Stupendo pensiero ma ogni anno non è vero.
Franco e Giuliano "Non importa quanto viene,
ma che ci rinfranchi ognor le vene".
Guido "Sarà una buona produzione".
E che tutti abbian ragione.

Gipoc

 
Appunti di viaggio

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Il dopo grandine

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La grandine è il pericolo pubblico numero 1 del vigneto. La grandine colpisce a macchia di leopardo e produce parecchi danni sia quantitativi che qualitativi. Una grandinata, a parità di intensità e di tempo, produce danni diversi in funzione dal periodo in cui avviene l'evento. Se, per esempio, la grandinata avviene durante l'allegagione l'acino, che si trova in fase di divisione cellulare, può cicatrizzare la ferita; mentre se avviene durante l'invaiatura, in fase di distensione cellulare, i danni sono più gravi perchè l'acino non cicatrizza più.Inoltre i danni si possono aggravare perchè le ferite aumentano la possibilità di attacco da parte della muffa grigie e del marciume.
Ma cosa dobbiamo fare dopo una grandinata?
In funzione della fase in cui si trova il vigneto e dei danni subiti bisogna operare in maniera diversa.
Prima bisogna valutare i trattamenti che eventualmente necessitano contro muffa grigia, marciumi, etc. che attaccano attraverso le ferite e contro oidio e peronospora che attaccano la nascente nuova vegetazione. Poi si valutano eventuali interventi di potatura sul legno e sul verde e di cimatura e scacchiatura sul verde. Per ultimo bisogna vedere se sono necessarie concimazioni aggiuntive per ripristinare le sostanze nutritive che la vite consuma in più per sostituire la vegetazione danneggiata.

 Tabella degli interventi post grandinata

 


 

Trattamento fitosanitario

Concimazione

Potatura

Danni

leggeri

gravi

leggeri

gravi

leggeri

gravi

Grandinata tra  germoglia- mento e  prefioritura

Non servono trattamenti straordinari,
procedere con il programma previsto

Non serve intervenire subito ma solo con prodottidi copertura a base di rame contro la peronosporae con zolfo contro lo oidio

Non serve

Concimare al più
presto con azoto per stimolare
la rinascita dei
germogli

Non serve

Se necessario regolare le scacchiature e con vigneto distrutto cimare i germogli senza potare

Grandinata tra  prefioritura
e allegagione

Non servono

Se necessario trattare con antibotritico e mantenere la nuova vegetazione con zolfo e rame

Non serve

Concimare 
al più
presto con azoto per stimolare
la
rinascita

Sfogliare un poco intorno ai grappolini per rendere più efficace il trattamento botritico e migliorare l'aerezione

Sfogliare bene intorno ai grappolini per rendere più efficace il trattamento botritico e migliorare l'aerezione;

cimare un poco i germogli;

con vigneto distrutto cimare i germogli senza potare

Grandinata tra allegagione e invaiatura

Effettuare al più presto subito dopo la grandinata un trattamento antibotritico e mantenere la copertura con zolfo e rame della nuova vegetazione

Non serve

Concimazio-ne leggera ed eventuale concimazio-ne foliare

Sfogliare intorno ai grappoli per rendere più efficace il trattamento botritico e migliorare l'aerezione

Sfogliare intorno ai grappoli per rendere più efficace il trattamento botritico e migliorare l'aerezione;

cimare un poco i germogli;

con vigneto distrutto cimare i germogli

Grandinata tra invaiatura e maturazione

Fare un trattamento contro la botrite e ancora 2 o 3 trattamenti con poltiglia bordolese rispettando il periodo di carenza (se possibile)

Non necessaria

Non necessaria


 



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