Letture

I lettori ci scrivono

Vino e Poesia

Come è buono il Vermentino
che facciamo in quel di Montia
dicon tutti che è un gran vino
ce lo invidiano anche a Fontia.
E chi non crede, sia interdetto
vada via dal mio cospetto
ed eternamente condannato
a bere vino molto annacquato.
Ma per quanti sforzi poi si faccia
non trovi alcuno cui non piaccia.
Prendi Franchino
ne ha già bevuto almeno un tino,
guarda Dero
a lui berlo non par vero,
ed Enrico, per farla breve
non vi dico quanto ne beve,
per non parlar di Piero
ne berrebbe un tino intero,
poi c'è Giuliano
per fortuna stà lontano,
anche Guido non è da meno
il suo bicchiere non è mai pieno.
Ma con tristezza ve lo dico:
il Vermentino è già finito

Amici di Vino Fai da Te

Fotografo Carrara

Enoteca Velia

Via Manzoni,1

Carrara

Tel. 347.9490891

Gusto Apuano
Cerca Vini!

L'accartocciamento fogliare

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Segnalata per la prima volta in Francia nell' Ottocento, l'accartocciamento fogliare è la virosi della vite più diffusa e dannosa perché incide soprattutto sulla qualità e viene spesso confusa con alterazioni dovute ad altre cause, come fitoplasmosi, danni da cicaline e carenze. Si tratta di una virosi a eziologia complessa, causata da diversi virus delle famiglie Closteroviridae e Ampeloviridae per i quali si adotta l'acronimo inglese GLRaV (Virus associati all'Accartocciamento Fogliare della Vite).
Sono virus filamentosi, localizzati nel floema e trasmissibili per innesto ma non per succo quindi per la diagnosi, oltre ai test sierologici, si effettua l'innesto su piante indicatrici, le quali manifesteranno sintomi caratteristici in caso di esame positivo.

Il sintomo principale consiste nell'incurvamento del margine fogliare verso il basso, che comincia a manifestarsi in piena estate a partire dalle foglie basali del tralcio e progredisce verso le foglie apicali.
Inoltre compare una colorazione rossastra sulle foglie di vite a uva nera e giallastra su quelle a uva bianca che, a differenza della flavescenza dorata, non interessa le nervature, le quali rimangono verdi.
Questi sintomi solitamente sono sempre più evidenti verso la fine della stagione e quasi del tutto assenti nelle varietà di vite americana e in quelle resistenti, che però possono fungere da portatori sani.
I virus dell'accartocciamento fogliare, per via della loro localizzazione floematica, disturbano la traslocazione degli zuccheri e quindi riducono il tasso zuccherino dell'uva e lo sviluppo generale della pianta, con conseguente realizzazione di vini non soddisfacenti e cali di produzione fino al 50%.
La via preferenziale di diffusione della virosi è senz'altro il materiale di propagazione infetto e asintomatico, spesso a causa di insufficienti controlli fitosanitari.
Tuttavia è possibile anche la trasmissione, seppur poco efficiente, tramite vettori, coccidi dei generi Parthenolecanium, Pulvinaria, Neopulvinaria e pseudococcidi appartenenti ai generi Pseudococcus, Planococcus, Heliococcus.
La difesa è quindi essenzialmente preventiva, basata sull'impiego di barbatelle sane e certificate e sul monitoraggio dei possibili vettori.
L'intervento insetticida contro il vettore va preso in considerazione solo in caso di pesanti infestazioni.

 

 



 
I NOSTRI EBOOK

VINO
FAI DA TE 


I segreti per fare
un buon vino,
anche biologico,
in una piccola cantina

PRONTO
SOCCORSO
VINO
 
 
Come
prevenire e curare
le anomalie del vino
 

SPUMANTE
FAI DA TE


I segreti per fare
un ottimo
spumante
metodo classico

Edizioni on line Compagnia della Vigna
 



Realizzato da ThanX - web marketing & seo - con Joomla! | Network: Gusto Apuano - Portale Vini - Vendita Vino - Artigiano Fai da Te