Letture

I lettori ci scrivono

Vino e Poesia

Come è buono il Vermentino
che facciamo in quel di Montia
dicon tutti che è un gran vino
ce lo invidiano anche a Fontia.
E chi non crede, sia interdetto
vada via dal mio cospetto
ed eternamente condannato
a bere vino molto annacquato.
Ma per quanti sforzi poi si faccia
non trovi alcuno cui non piaccia.
Prendi Franchino
ne ha già bevuto almeno un tino,
guarda Dero
a lui berlo non par vero,
ed Enrico, per farla breve
non vi dico quanto ne beve,
per non parlar di Piero
ne berrebbe un tino intero,
poi c'è Giuliano
per fortuna stà lontano,
anche Guido non è da meno
il suo bicchiere non è mai pieno.
Ma con tristezza ve lo dico:
il Vermentino è già finito

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Giuseppe - errori vinificazione 3

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Domanda di Giuseppe:

Ciao Guido, purtroppo dopo vari arieggiamenti e dopo aver aggiunto, come
dici tu nelle vari risposte con la procedura esatta, i lieviti e
attivante, non è partita la fermentazione del mosto di uva bianca. Ti
ricordo che era stata trattata con metabisolfito x 10 volte la dose
indicata dal proprietario del mosto prima di venderlo a me,   poi io,
sbagliando, in sede di primo travaso avevo utilizzato lo zolfo, poco, in
damigiana. La temperatura del locale è intorno a 15 gradi, il mostimetro
segna 16, è in damigiane di vetro con tappo gorgogliatore.
Cosa mi consigli di fare in modo semplice? Non ha cattivi odori, in sede
di arieggamenti ho sempre lasciato sul fondo i residui. Ci posso fare vino
frizzante, una piccola parte per bere A Natale, ed eventualmente una
procedura semplice e naturale? Lo lascio tranquillo fino a primavera?
Grazie ancora per la tua gentilezza e disponibilità. Giuseppe


Risposta:

Salve Giuseppe.

Non avendo le attrezzature industriali per la desolfitazione, dobbiamo
proseguire artigianalmente.
Ci rimangono due cose da provare:
1. continuare gli arieggiamenti ma, durante i travasi, far scorrere il vino
in qualcosa di rame (imbuto, tubo, etc); questo procedimento ha il difetto
di appiattire un po' il vino;
2. riscaldare il vino a 40/45 °C fino a quando non si sente più odore di
anidride solforosa (dividendo il vino in più parti)
Puoi fare uno o entrambi i procedimenti, poi bisogna di nuovo inoculare i
lieviti e l'attivante operando come segue:

- preparare una coltura con i lieviti, reidratati con
acqua a 38 °C per 1 ora, aggiungendo un po' di zucchero, l'attivante di
fermentazione e 1 litro dello stesso vino a temperatura  ambiente (18-20
°C);
- dovrebbe partire la fermentazione (presenza di abbondante schiuma); dopo 1
ora aggiungere ancora 1 litro e così via fino a 5 litri, sempre a
temperatura ambiente; il giorno dopo, se la fermentazione continua,
aggiungere, ad intervalli di 4 ore, il resto del vino, 10 litri per volta
facendo rimontaggi
per omogeneizzare.

Ciao e tienimi informato,
Guido




 
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