Sossio – trattamenti vite 2

Domanda di Sossio:

Sospendere i trattamenti a fine luglio dalle mie zone è praticamente impossibile…l’oidio e la peronospora sono sempre li pronti ad attaccare soprattutto con una stagione cosi piovosa…..
Eseguire un trattamento molto ravvicinato alla vendemmia puo’ andare ad incidere sul sapore futuro del vino? Soprattutto se parliamo di zolfo bagnabile…? Quale è l’intervallo di tempo che deve intercorrere tra l’ultimo trattamento e la vendemmia?
Grazie

Risposta:

Ciao Sossio,
l’intervallo di tempo che deve intercorrere tra l’ultimo trattamento e la vendemmia dipende dal tipo di prodotto ed è specificato sulla confezione ( in genere per lo zolfo bagnabile è 5 giorni, per poltiglia bordolese e ossicloruro di rame 20 giorni).
Se rimangono troppe tracce di rame sugli acini si potrebbe verificare la casse rameica.
Lo zolfo bagnabile in genere non da problemi al vino perchè è insolubile in acqua, quindi nel vino, e con le decantazioni e i travasi ne separiamo il 90%.
Ci possono essere rari problemi in vinificazione se accidentalmente si apporta zolfo con la vendemmia.
In particolare nella “macerazione carbonica” e nella produzione di acquavite. Per questi due casi è meglio fare l’ultima applicazione nello stadio dell’allegagione.
Ciao, a risentirci e buona vendemmia.
Guido

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