Valerio – vino agrodolce

Domanda:

> Mi stavo accingendo, come ogni anno a marzo, ad imbottigliare il mio vino
> (rosso non corposo, prodotto da uve varie). Premetto che non ho mai fatto
> operazioni intermedie di travaso e mi è andata sempre bene. Anche
> quest’anno andavo sicuro perché, il vino contenuto in una botte di rovere
> da un ettolitro, consumato per primo, è risultato abbastanza buono.
> Andando, però, a spillare il vino (prodotto dalla stessa uva) conservato
> nella botte da 2 ettolitri (sempre in rovere), ho dovuto constatare una
> brutta sorpresa: il vino è rimasto torbido e dal sapore dolciastro con un
> retrogusto acidulo.
> Si può fare ancora qualcosa per salvarlo o è da destinare all’insalata?
> Confidando in una rapida risposta, saluti.

Risposta:
Ciao Valerio.
Se il vino presenta gusto dolce, stucchevole, con odore acetoso e gusto
disarmonico protresse essere la malattia dell’ agro-dolce che si manifesta
nei vini parzialmente fermentati.
Proverei intanto a solfitare e poi a far ripartire la fermentazione con
inoculo di lieviti Bayanus (controllare con mostimetro) poi una
chiarificazione e un travaso.

Ciao e a risentirci.

Guido

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