Giorgio – vino frizzante

Domanda di Giorgio:

Buongiorno, l’estate scorsa mi sono divertito nel produrre un pò di vino frizzante.
Il risultato non è stato fantastico, ma almeno ho individuato una serie di
problematiche. Per questo motivo, scrivo al fine di avere qualche utile consiglio
per migliorare il risultato.
Nel mese di Agosto ho comperato del vino bianco pecorino, l’ho imbottigliatto in
bottiglie da 1 litro e in ciascuna di queste ho messo 20 chicchi di orzo e 1
cucchiano di zucchero. Pochi giorni fa, ovvero nei pressi di Natale (perciò dopo
circa 4 mesi) ho aperto alcune bottiglie trovandole quasi tutte esageramente
frizzanti. Un paio, invece, hanno subito una trasformazione pressochè irrisoria.
Visti i risultati, vorrei sapere se qualcuno ha informazioni in merito. Ovvero,
cortesemente potete dirmi quale è la migliore dose di chicchi di orzo e di zucchero
per una bottiglia da 1 litro di vino? E poi, esiste un vino bianco più adatto di
altri per questo tipo di produzione casalinga?
Ringraziando per la disponibilità, auguro buone feste e … buone bevute.
Giorgio.

Risposta.

Salve Giorgio.

Cominciamo dalle bottiglie: siccome nel vino frizzante sale la pressione interna (che per un frizzante dovrebbe essere limitata a 2,5 atm e per uno spumante può salire fino a 6/7) sarebbe bene utilizzare bottiglie del tipo champagne, di vetro spesso.
Per fare un vino frizzante sarebbe bene avere un vino sano e limpido, meglio se chiarificato con acidità totale di 5/6 x 1000 e 2/3% di zuccheri residui e operare secondo una metodica descritta a seguire:
1. Secondo la tradizione popolare imbottigliando in “giovane di luna” , o luna crescente (ovviamente il vino deve contenere ancora un residuo zuccherino), in
particolare nella settimana prima di Pasqua, si ottiene vino frizzante (confermato da diverse esperienze di amici e conoscenti).
2. Aggiungere un chicco di orzo o di grano per bottiglia (contengono zuccheri, anche se complessi, e un enzima che li fa fermentare) o anche zucchero, ma il vino deve contenere ancora lieviti (può essere anche aggiunto assieme al chicco ma per la quantità vedi in seguito).
3. Si può fare la rifermentazione in bottiglia (come per il metodo classico per lo spumante) aggiungendo a tutta la massa zucchero nella quantità di 4 g/l per ogni atmosfera di pressione voluta (in genere 8-10 g sono sufficienti) e lieviti selezionati per rifermentazioni (tipo bayanus). Appena parte la fermentazione si imbottiglia (meglio in bottiglie tipo spumante). Si lascia fermentare fino a formazione e aumento del deposito (in genere 3/4 mesi). Il deposito, fatto scendere verso il tappo scuotendo leggermente e inclinando le bottiglie fino alla posizione verticale (“remuage”), si toglie con il “degorgement a la volèe” (vedi la sezione “La produzione dello spumante” del sito www.vinofaidate.com ). Si ripristina il livello e si tappa con tappo a fungo e gabbietta. Se usi bottiglie per spumante, nella prima fase puoi utilizzare, per tappare le bottiglie gli appositi tappi corona con “bidule”.
Concludendo, secondo quello che so (di seconda mano perchè io non ho mai provato; faccio spumante con il metodo classico) basta un chicco d’orzo per rendere il vino frizzante; il fatto che 2 bottiglie non sono riuscite dipenderà forse dall’ orzo non buono, da residui nelle bottiglie o nel vino; visto che ti vuoi divertire ti consiglio di provare a fare lo spumante: che soddisfazione aprirne una bottiglia con parenti e amici!!!
Se hai bisogno di ulteriori spiegazioni riscrivimi.

Ciao, Guido.

Buongiorno, l’estate scorsa mi sono divertito nel produrre un pò di vino frizzante.
Il risultato non è stato fantastico, ma almeno ho individuato una serie di
problematiche. Per questo motivo, scrivo al fine di avere qualche utile consiglio
per migliorare il risultato.
Nel mese di Agosto ho comperato del vino bianco pecorino, l’ho imbottigliatto in
bottiglie da 1 litro e in ciascuna di queste ho messo 20 chicchi di orzo e 1
cucchiano di zucchero. Pochi giorni fa, ovvero nei pressi di Natale (perciò dopo
circa 4 mesi) ho aperto alcune bottiglie trovandole quasi tutte esageramente
frizzanti. Un paio, invece, hanno subito una trasformazione pressochè irrisoria.
Visti i risultati, vorrei sapere se qualcuno ha informazioni in merito. Ovvero,
cortesemente potete dirmi quale è la migliore dose di chicchi di orzo e di zucchero
per una bottiglia da 1 litro di vino? E poi, esiste un vino bianco più adatto di
altri per questo tipo di produzione casalinga?
Ringraziando per la disponibilità, auguro buone feste e … buone bevute.
Giorgio.

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