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Vino e poesia

Tutto quest’anno ch’è, mi son frustato
di tutti i vizi che solìa avere;
non m’è rimasto se non quel di bere,
del qual me n’abbi Iddio per escusato,
ché la mattina, quando son levato,
el corpo pien di sal mi par avere;
adunque, di’: chi si porìa tenere
di non bagnarsi la lingua e ‘l palato?

Cecco Angiolieri 

 
Appunti di viaggio

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Il vino dolce

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Una tecnica per fare i vini dolci è quella di tagliare i tralci della vite con l'uva, lasciandoli sulla stessa pianta ancora 2 o 3 settimane prima di raccogliere l'uva.
In questo modo il grappolo perde acqua con un forte aumento della concentrazione zuccherina.
Si vinifica come l'altro vino svinando a 5/6 ° zuccherini residui e filtrando.
Con il freddo e travasi frequenti si otterrà un vino dolce e liquoroso.

E' anche possibile, soprattutto nelle migliori annate, ottenere del vino amabile.
Bisogna prelevare la quantità di mosto desiderata quando gli zuccheri residui sono al 5 o 6 % e filtrarlo con filtri a sacco per togliere la maggior parte dei lieviti bloccando così la fermentazione.
Aiuta la conservazione al freddo e frequenti travasi.



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