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Vino e poesia

Tutto quest’anno ch’è, mi son frustato
di tutti i vizi che solìa avere;
non m’è rimasto se non quel di bere,
del qual me n’abbi Iddio per escusato,
ché la mattina, quando son levato,
el corpo pien di sal mi par avere;
adunque, di’: chi si porìa tenere
di non bagnarsi la lingua e ‘l palato?

Cecco Angiolieri 

 
Appunti di viaggio

LA MIA AUSTRALIA


LA MIA RUSSIA

 
 

Olio fai da te

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Sabato 1  e domenica 2 novembre abbiamo raccolto le olive con il sistema "brucatura" (rigorosamente a mano).
Sabato erano presenti Dero (in ritardo), Enrico, Guido, Piero e Franco!; come nelle migliori occasioni abbiamo fatto il merendone, a metà mattinata, e il grigliatone verso le due; ovviamente nonostante le previsioni ottimistiche di Piero abbiamo raccolto soltanto metà delle olive (e siamo rimasti fino a buio). Domenica ci rtroviamo all'alba (escluso Franco che è entrato di nuovo nella parte di "chi l'ha visto?") e, dopo aver raccolto i fiori di crocus sativus (cosa che avevamo fatto anche sabato) abbiamo ripreso la raccolta. Nel dubbio di non farcela abbiamo deciso di fare una sola pausa pranzo.
Considerando che dovevamo anche sistemare il vino e raccogliere gli stimmi dello zafferano, siamo riusciti a terminare la raccolta in tempo: abbiamo finito di caricare le cassette di olive sul camioncino di Piero che iniziava a fare buio.
Dopo 2 giorni di lavoro eravamo particolarmente distrutti ma con il morale alto.
Martedì 4 Piero ha portato le olive al frantoio (peso esatto: 163 kg.) ed è tornato a casa con 21 kg. di olio. Alla prossima bruschetta la valutazione gustativa.


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