Letture

I lettori ci scrivono

Vino e Poesia

Come è buono il Vermentino
che facciamo in quel di Montia
dicon tutti che è un gran vino
ce lo invidiano anche a Fontia.
E chi non crede, sia interdetto
vada via dal mio cospetto
ed eternamente condannato
a bere vino molto annacquato.
Ma per quanti sforzi poi si faccia
non trovi alcuno cui non piaccia.
Prendi Franchino
ne ha già bevuto almeno un tino,
guarda Dero
a lui berlo non par vero,
ed Enrico, per farla breve
non vi dico quanto ne beve,
per non parlar di Piero
ne berrebbe un tino intero,
poi c'è Giuliano
per fortuna stà lontano,
anche Guido non è da meno
il suo bicchiere non è mai pieno.
Ma con tristezza ve lo dico:
il Vermentino è già finito

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La cura della anomalie

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In questo articolo ,vista la vastità dell'argomento,  darò alcuni cenni sui rimedi e le cure utili per trattare le maggiori anomalie del vino.
Se interessano maggiori dettagli su un particolare tipo di anomalia è possibile fare una domanda nell'apposita sezione del sito.

ALTERAZIONI

- Casse ferrica: il vino annerisce a causa della presenza di ferro in quantità anomala, in genere proveniente da contatto con materiali ferrosi; i rimedi sono la deferizzazione con ferrocianuro di potassio, chiarificazione, aggiunta di metabisolfito e acido citrico e arieggiamento energico.

- Casse rameica: il vino si intorbida con formazione di un precipitato rossastro; i rimedi sono solfitazione, aggiunta di acido citrico, filtrazione su carta fuori dall'aria e chiarificazione.

- Casse ossidasica: il vino si intorbida con odore marsaleggiante; rimedi come sopra.

MALATTIE

- Acescenza o spunto: il vino presenta il caratteristico odore di aceto con formazione, a volte di una pellicola biancastra sulla superficie; è recuperabile solo nella prima fase della malattia (spunto) facendo rifermentare il vino con vinaccia fresca, non torchiata, aggiungendo lieviti selezionati e metabisolfito.

- Amaro: il vino presenta sapore sgradevole di amaro; ai primi sintomi aggiungere acido tartarico e solfitare, aiuta anche l'arieggiamento e la rifermentazione su vinacce.

- Agrodolce: il vino presenta sapore dolciastro che si unisce con l'agro dell'acido acetico; ai primi sintomi fare una consistente solfitazione, se la malattia è più avanti arieggiamento e rifermentazione.

- filante: il vino fila come l'olio, nel cadere dentro il bicchiere; i rimedi sono arieggiare, solfitare e in seguito chiarificare.

- fioretta: sulla superficie del vino si forma un velo biancastro; si cura asportandola fisicamente con delicatezza e solfitando.

- girato: il vino risulta torbido, con sapore e odore sgradevoli; all'inizio della malattia si cura con solfitazione, rifermentazione su vinaccia fresca e lieviti selezionati e chiarificazione.

DIFETTI

- Odore di feccia: si ha quando il vino è stato troppo a contatto con la feccia; si cura con arieggiamenti, trattamento con carboni deodoranti e chiarificazione.

- Odore di muffa: imputabile alla Botrys Cinerea (muffa grigia), si può eliminare con trattamenti a base di carboni deodoranti.

- Odore di idrogeno solforato: simile all'odore di uova marce si elimina con leggera solfitazione, arieggiando e trattando con carboni deodoranti.



 
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