Rosaria – vino di uva bianca

Domanda di Rosaria:

Salve in giardino ho un piccolo vigneto di uva bianca e vorrei che i miei due
bambini eseguissero le procedure per fare il vino.
Grazie

Risposta

Salve Rosaria, rispondo volentieri alla tua domanda spiegandoti prima come
noi facciamo un buon vino bianco:
“vendemmiamo l’uva e la portiamo in cantina per la pigiadiraspatura (in
questo momento mettiamo il
metabisolfito nella quantita prevista che dipende dalla quantità e dallo
stato dell’uva);
misuriamo subito il grado zuccherino del mosto per eventuali successive
correzioni (deve essere almeno 18°
corrispondente ad un previsto 12 ° alcolici per il vino ottenuto) e si
lascia nel tino;
il giorno dopo le bucce saranno salite in superficie e, siccome facciamo la
vinificazione in bianco, travasiamo con pompa il mosto fiore, in basso, in
altro tino di fermentazione e passiamo nel torchio tutto il rimanente del
tino (bucce umide e liquido); effettuando poi una spemitura leggera,
mettiamoil liquido assieme al mosto fiore e le vinacce nel tino di
fermentazione del rosso;
a questo punto aggiungiamo i lieviti selezionati + i sali nella quantità
prevista facendo ricircolare con la pompa per mescolare bene;
dal giorno successivo, ogni mattina, controlliamo il calo del grado
zuccherino per verificare il buon andamento della fermentazione e, almeno
per i primi giorni facciamo dei rimontaggi facendo prendere aria al mosto in
modo da favorire la moltiplicazione dei lieviti;
quando il grado zuccherino raggiunge il valore di 1 o 2 sviniamo, cioè
separiamo il vino dalle fecce inviandolo in un altro tino ( se però si vuole
fare un vino di pronta beva, da bere giovane, si svina quando il mostimetro
raggiunge un valore di 3 – 5 gradi zuccherini);
al vino separato dalle fecce facciamo una chiarificazione aggiungendo il
prodotto dedicato sempre procedendo con rimontaggi per ben omogeneizzare e
poi si mette nelle damigiane, per la prevista fermentazione lenta, che
quindi vanno chiuse con i tappi ebollitori;
dopo una settimana si travasa per separare i fondi provenienti dalla
chiarificazione (1° travaso); facciamo un 2° travaso a fine novembre-inizio
dicembre e un terzo a fine febbraio-inizio marzo.

NB: non ti ho dato le quantità dei prodotti da utilizzare perchè possono
variare da marca a marca; al consorzio o al negozio di enologia dove ti
servi ti diranno le quantità da utilizzare.”

Questo è quello che si fa i cantina ma tu voi far imparare e divertire i
tuoi bambini, allora farei così (immaginando che tu non abbia strumenti):

-raccolta dell’uva;
-pigiatura con piedi e separazione con colapasta del liquido (strizzando a
mano le bucce);
-mettere il liquido in contenitore aperto o damigiana con tappo ebollitore;
– tenere sotto controllo la fermentazione (bolle in superficie e,
appoggiando l’orecchio, rumore di ebollizione) cominciando ad assaggiare il
liquido dopo 2 o 3 giorni.
– quando da dolce il liquido diventa amabile o quasi secco, svinare
(travasare lasciando il fondo) in damigiana con tappo ebollitore (partirà la
fermentazione lenta);
– dop 10-15 giorni travasare, sempre lasciando il fondo, in damigiana di
volume adatto e chiudere con tappo mettendo sulla superficie del vino una
pastiglia antifioretta o un velo di olio enologico.

Come vedi non ti ho detto di fare le aggiunte di prodotti che normalmente si
fanno, ma se possibile all’inizio un pò di metabisolfito lo metterei.

Non sapendo la quantità di uva e se hai attrezzature non posso essere più
esauriente ma rimango a disposizione per spiegazioni più puntuali.

Ciao e buon divertimento, Guido

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