Marco – malattia filante

Domanda di Marco:

salve.. io sono un giovane vinicoltore, quest anno ho riscontrato dopo il
primo travaso, che il mio vino bianco *fila* come se fosse olio.. cosa
posso fare? sicuro di un vostro consigli vi porgo i miei cordiali saluti..

Risposta:

Salve Marco,

vediamo prima di tutto cosa è la malattia del vino chiamata FILANTE : pur
essendo più comune nei vini bianchi colpisce anche i rossi e si presenta con
un aspetto particolare, il vino, mentre si versa nel bicchiere, fila come se
fosse olio senza far rumore; poi la superficie si ricopre di filamenti che
vanno a formare una pellicola grassa e vischiosa; si sprigiona anidride
carbonica; il sapore è molle, a volte rancido.

I fattori che impediscono l’insorgenza della malattia sono un buon grado
alcolico e un’alta acidità .
Per prevenire si può anche:
– far completare la fermentazione per non lasciare residui zuccherini;
– se necessario intervenire nella vinificazione in modo da avere un grado
alcolico adeguato;
– effettuare la solfitazione nella vinificazione ed, eventualmente, nella
conservazione utilizzando le dosi prescritte.

Per curare si può:
– quando è ancora caldo, far ripartire la fermentazione (se ci sono zuccheri
residui) aggiungendo lieviti selezionati;
– effettuare un forte arieggiamento della massa;
– solfitare con metabisolfito (5 grammi per ettolitro);
– dopo 24 ore fare una chiarificazione.

Arieggiare significa fare uno o più travasi all’aria con sbattimento (per
esempio, far cadere il vino in un grande imbuto facendo in modo che si
distribuisca sulle pareti);
il vino, insomma, deve incontrarsi con l’aria il più possibile.
Per solfitare si deve sciogliere il metabisolfito (o prodotto analogo) in
poco vino e poi mescolare con la massa agitando bene.
Avere una piccola pompa agevola tutte queste operazioni.

Spero di essere stato esauriente, a risentirci e buon vino, Guido.

4 thoughts on “Marco – malattia filante

  • Salve a me e capitato adesso a fine giugno cosa dovrei fare

    Risposta
    • Ciao Antonio,
      La malattia è dovuta a dei batteri lattici ed è favorita dall’ambiente carente d’aria, dal caldo, dall’elevato contenuto in sostanze proteiche e dallo zucchero residuo presente. Per le prossime vendemmie posso suggerire di prestare attenzione a questi aspetti monitorandoli, potrebbe aiutare nella prevenzione della malattia.

      Per quanto riguarda la cura della malattia le consiglio di seguire i vari step di cui si parlava in precedenza, quindi ricapitolando:
      – rifermentazione del vino ancora caldo con enolievito bayanus ed attivante di fermentazione
      – Forte arieggiamento della massa
      – Aggiunta di conservatore e se il problema è particolarmente accentuato aggiungere tannino (6/10 gr per ettolitro) e acido citrico (50 gr per ettolitro)
      – Dopo 24 ore chiarificare con gel seguendo le indicazioni del prodotto
      – Travasare in recipiente solforato

      Spero di essere stata esauriente, buon lavoro!

      Risposta
  • Buongiorno,

    oggi apro la prima di 200 bottiglie di prosecco prodotto alla vecchia maniera da 30 anni.
    Vino fatto analizzare in due stadi di fermentazione e corretto con tartarico.
    Il vino si presenta filante ed oleoso . Tutto da buttare o si salva qualcosa ?
    Grazie per la risposta

    Risposta
    • Buongiorno,
      Il vino è stato colpito da una malattia chiamata filante, la quale affligge principalmente i vini bianchi poveri di alcol e di tannini. Solitamente per rimediare al problema si ricorre ad una delle seguenti operazioni:

      – effettuare un forte arieggiamento della massa, cioè fare uno o più travasi all’aria con sbattimento permettendo al vino di entrare a contatto con l’aria il più possibile

      – solfitare con metabisolfito (5 g/hl) e dunque sciogliere il prodotto in poco vino per poi mescolarlo con la massa

      – aggiungere tannino (7 g/hl) e acido citrico (50 g/hl) ed eseguire una chiarificazione dopo 24 ore.

      Poiché la malattia si verifica negli stadi precedenti all’imbottigliamento, escluderei che sia un problema della singola bottiglia. Dunque le consiglio di svuotare tutte le bottiglie in un contenitore e procedere con l’arieggiamento della massa e la solfitazione. Il che provocherà inevitabilmente una perdita parziale dell’effervescenza.

      Risposta

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