Federico – vinificazione

Domanda di Federico:

Salve, sono uno studente universitario.
Per il prossimo anno (dato che ormai è evidentemente tardi..) vorrei tanto riuscire
a fare un po’ di vino. A quanto ho capito, leggendo un po’ qua e la, sarebbe
preferibile fare un rosso. In quanto sembra essere meno soggetto a malattie e meno
delicato. Stavo pensando a Merlot e Sangiovese, nn so se può essere una bella
accoppiata. Comunque la questiona è un’altra. Per prima cosa vorrei capire se è
meglio raccogleire l’uva con bigonci o, magari con delle cassette di plastica, dato
che queste ultime, tendono a schiacciare meno l’uva. Ma il secondo grosso dilemma è
il seguente: i tini di plastica sono buoni per la fermentazione iniziale del mosto?
Vorrei comprare anche un recipiente da 200 litri in acciaio, però preferirei
utilizzarlo per la conservazione dopo svinatura. Oppure è meglio far fermentare in
acciaio e poi utilizzare damigiane in vetro? Alcuni infatti sembrano preferire
questo secondo metodo. Purtroppo da buono studente squattrinato non ho molti fondi a
disposizione, botti di rovere e quant’altro al momento sono un miraggio… 🙂
Grazie in anticipo.

Risposta:

Salve Federico.

L’accoppiata Merlot-Sangiovese è buona, qualcuno ci mette anche Cabernet Sauvignon e/o Cabernet Franc.
Per la raccolta dell’uva vanno bene entrambi, l’importante è portarli presto in cantina per la pigiadiraspatura.
I tini in vetroresina vanno bene per la fermentazione, come anche quelli in acciaio.
Per la conservazione devi prendere il contenitore con il tappo a tenuta (aria o olio).
Io farei, come hai pensato, la fermentazione in tino di acciaio aperto e utilizzerei le damigiane in vetro per le fasi successive.
Per imparare è sufficiente e ricordati di comprare il mostimetro Babo, essenziale per il controllo della fermentazione.
Ciao e a risentirci. Guido

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