Le Anguille Cèe

Per i viareggini le “cée” sono le anguille appena nate che una volta si pescavano con la “cerchiaia” (una sorta di grosso colino) e facevano parte della cucina tradizionale viareggina.
Ora e’ proibito pescarle ma spesso si possono trovare quelle straniere in scatola (che sono un po’ piu’ grosse).
Visto che è vietato pescarle è difficile trovarle vive ma qualche volta succede e dato che sono “bavose” e spesso sono sporche di pezzi di alga o piccoli fili d’erba, bisogna pulirle: il metodo viareggino prevede di coprire il tavolo con una tovaglia con al centro un piatto fondo in cui si versano, poche alla volta, le anguille.
Basta versarci sopra una goccia di aceto e le anguille schizzano via veloci e cadono nella tovaglia lasciando lo sporco sul fondo del piatto.
Una volta cadute sul tavolo, si puliscono le cèe dal muco cospargendole di farina gialla e strigliandole delicatamente con la tovaglia.
A questo punto le anguille cèe sono pronte per essere cucinate i diversi modi, tra cui:


Polenta con le cèe

Servono, per 4 persone:

mezzo chilo di anguille cèe, 300 grammi di farina di mais, 3 cucchiai di conserva di pomodoro, qualche foglia di salvia, 2 pezzi di buccia di arancia tritata, mezzo spicchio di aglio, peperoncino tritato (a piacere), sale, olio.

E si fa così:

In una padella fate rosolare l’aglio nell’olio, poi toglietelo. Aggiungete le cèe, la salvia, la buccia di arancia e la conserva di pomodoro e salare. Cuocete per alcuni minuti quindi aggiungete un po’ di acqua e continuare la cottura per far asciugare il sugo (non troppo però). Servite con la polenta, che naturalmente avrete preparato a parte.

Spaghetti con le cèe

Servono, per 4 persone:

250 grammi di anguille cèe, 400 grammi di spaghetti, 3 cucchiai di conserva di pomodoro, qualche foglia di salvia, una po’ di scorza di arancia tritata, uno spicchio d’aglio, olio, sale.

E si fa così:

In una padella fate rosolare l’aglio, poi toglietelo. Aggiungete la salvia, la buccia di arancia e il concentrato di pomodoro sciolto in un po’ di acqua. Fate cuocere per alcuni minuti poi aggiungete le cèe e salare. Dopo qualche minuto aggiungete gli spaghetti cotti al dente e ben scolati, fateli saltare e serviteli.


Frittata con le cèe

Servono, per 4 persone:

200 grammi di anguille cèe, 4 uova, 2 o 3 foglie di salvia tritata, un po’ di buccia di arancia tritata, sale, olio.

E si fa così:

In una padella fate rosolare, per poco, le anguille cèe con la buccia di arancia e la salvia, poi versate sopra le uova nel frattempo sbattute e salate (se piace aggiungere un po’ di pepe, macinato al momento). Lasciate rapprendere le uova, poi girate la frittata e finite di cuocere.

 

 

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