Stefania – affinamento passito

Domanda di Stefania:

ciao, leggendo l’articolo sulla produzione del vino passito non ho compreso bene il passaggio dell’affinamento. volendo produrre vino moscato passito (non puro ma con 30% di chardonay) non credo sia corretto affinare il prodotto nel legno per non renderlo troppo deciso come sapore…..e’ giusto? puo’ bastare una damigiana di vetro? a che tempertaura devo conservarlo? l’imbottigliamento dopo quanto deve avvenire? ti ringrazio per ogni consiglio vorrai darmi.saluti stefania

Risposta:

Salve Stefania.

in genere i vini passiti vengono affinati in legno per periodi variabili da
qualche mese ad anni ma qualche produttore affina per qualche mese in
acciaio e poi in bottiglia. Nulla vieta, se piace, di affinarli in vetro. In
genere l’affinamento di un moscato dura più o meno un anno (sia in Piemonte
che a Pantelleria).
La temperatura ideale di una cantina è tra 10 e 14 °C il più possibile
costante.
Si imbottiglia a fine affinamento.
Io farei così: ne assaggerei un po’ ogni mese per decidere i tempi e i
metodi. L’esperienza ti farà creare il tuo personalisssimo vino.

Ciao e a risentirci, Guido.

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