La cura della anomalie


In questo articolo ,vista la vastità dell’argomento, darò alcuni cenni sui rimedi e le cure utili per trattare le maggiori anomalie del vino.
Se interessano maggiori dettagli su un particolare tipo di anomalia è possibile fare una domanda nell’apposita sezione del sito.

ALTERAZIONI

Casse ferrica: il vino annerisce a causa della presenza di ferro in quantità anomala, in genere proveniente da contatto con materiali ferrosi; i rimedi sono la deferizzazione con ferrocianuro di potassio, chiarificazione, aggiunta di metabisolfito e acido citrico e arieggiamento energico.

Casse rameica: il vino si intorbida con formazione di un precipitato rossastro; i rimedi sono solfitazione, aggiunta di acido citrico, filtrazione su carta fuori dall’aria e chiarificazione.

Casse ossidasica: il vino si intorbida con odore marsaleggiante; rimedi come sopra.

MALATTIE

Acescenza o spunto: il vino presenta il caratteristico odore di aceto con formazione, a volte di una pellicola biancastra sulla superficie; è recuperabile solo nella prima fase della malattia (spunto) facendo rifermentare il vino con vinaccia fresca, non torchiata, aggiungendo lieviti selezionati e metabisolfito.

Amaro: il vino presenta sapore sgradevole di amaro; ai primi sintomi aggiungere acido tartarico e solfitare, aiuta anche l’arieggiamento e la rifermentazione su vinacce.

Agrodolce: il vino presenta sapore dolciastro che si unisce con l’agro dell’acido acetico; ai primi sintomi fare una consistente solfitazione, se la malattia è più avanti arieggiamento e rifermentazione.

filante: il vino fila come l’olio, nel cadere dentro il bicchiere; i rimedi sono arieggiare, solfitare e in seguito chiarificare.

fioretta: sulla superficie del vino si forma un velo biancastro; si cura asportandola fisicamente con delicatezza e solfitando.

girato: il vino risulta torbido, con sapore e odore sgradevoli; all’inizio della malattia si cura con solfitazione, rifermentazione su vinaccia fresca e lieviti selezionati e chiarificazione.

DIFETTI

Odore di feccia: si ha quando il vino è stato troppo a contatto con la feccia; si cura con arieggiamenti, trattamento con carboni deodoranti e chiarificazione.

Odore di muffa: imputabile alla Botrys Cinerea (muffa grigia), si può eliminare con trattamenti a base di carboni deodoranti.

Odore di idrogeno solforato: simile all’odore di uova marce si elimina con leggera solfitazione, arieggiando e trattando con carboni deodoranti.


4 pensieri riguardo “La cura della anomalie

  • Salve, ho letto con interesse questo breve articolo sulle malattie del vino.
    Mi interessava cosa fare quando si è in presenza con un vino che presenta lo spunto (causato molto probabilmente da una temperatura alta). Se non ho interpretato male per recuperarlo bisogna farlo rifermentare con vinaccia fresca, insieme ai liveiti e al metabisolfito. Le chiedevo conferma di questo e inoltre volevo sapere dove si trovano questi lieviti selezionati .
    Grazie mille per la disponibilità.
    Aniello.

    Risposta
    • caro Aniello quello che hai detto è giusto,i lieviti li puoi trovare in un negozio di enologia o in un consorzio che venda prodotti per il vino .In alternativa ti do l’indirizzo dove mi servo io. enologia.baccigalupi@libero.it di Ortonovo SP ciao Piero

      Risposta
  • Salve,ho appena travasato il vino fermentato in appositi contenitori.
    Dall’odore si sente una vena acidula.Devo attendere o gia’ ricorrere a qualche rimedio?

    Risposta
  • ciao sono ernesto e mi trovo alle prime armi con il vino , quando lo si tratto con prodotti enologici quanti giorni deve stare acontatto

    grazie

    Risposta

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